RECENSIONE BIOETANOLO per camini: opinione e consigli per comprare

Stai cercando una recensione di Bioetanolo per camini per comprare senza errori?
Continua a leggere per scoprire la nostra opinione ed i nostri consigli.

Se possiedi un camino a bioetanolo sai perfettamente che trovare un combustibile di qualità non è così semplice come si possa pensare ed ogni anno, appena giunto l'inverno, reperire un prodotto soddisfacente diventa un'impresa ardua. Purtroppo tanti liquidi in commercio risultano scadenti, a tal punto da "maleodorare" l'intera abitazione quando utilizzati.

Sì, proprio così, la principale problematica derivante da un bioetanolo per camini di scarsa qualità è proprio il cattivo odore che sprigiona durante la combustione. Accendere il proprio biocamino, magari durante una cena con gli amici con l'intento di dare all'ambiente un'atmosfera intima e conviviale, e saturare l'ambiente con quel caratteristico odore di bruciato misto ad alcol non è proprio il massimo.

Per questo abbiamo scritto questo articolo - o per meglio dire una guida - con la quale far chiarezza sulla problematica, offrendo la nostra personale recensione su una specifica marca di bioetanolo per camini da noi testata per oltre 6 mesi. Di seguito non mancheremo di aggiungere opinioni e consigli pratici di conservazione ed utilizzo per questo particolare combustibile, ormai sempre più presente nelle nostre case, ma andiamo per ordine.

 

Camino a bioetanolo da terra  Camino a bioetanolo da parete
(Per maggiori informazioni o per acquistare clicca sopra le rispettive immagini)

 

Cosa è il bioetanolo per camini?

Ormai in rete si è detto quasi tutto su questo particolare liquido, le informazioni sulla sua produzione non mancano ma in ogni caso, un ripasso generale non è mai una cosa sbagliata. Il bioetanolo nasce dalla lavorazione di materie organiche, in parole semplici è un alcol ricavato dalla fermantazione di biomasse, spesso di scarto, nello specifico cereali amidacei quali il mais e culture zuccherine come la canna da zucchero.

Liquido ed incolore il bioetanolo è molto simile alla benzina, tuttavia la sua peculiarità sta nel fatto che viene estratto da culture vegetali anzichè dalla distillazione del petrolio greggio e questo gli conferisce erroneamente l'attributo di "ecologico". Abbiamo detto "erroneamente" perchè per produrlo occorre una grande quantità di energia, la percentuale di produzione si attesta a ottorno al 30% del materiale impiegato (con 100kg di cereali si ottengono 30kg di bioetanolo), pertanto l'attributo "ecologico", a nostro avviso, non è del tutto meritato.

Il procedimento di estrazione si differenzia in base alla materia grezza da lavorare, nel caso si utilizzino i cereali, dopo aver selezionato i semi più idonei avviene la macinazione degli stessi, successivamente viene aggiunta acqua e scaldato il composto ad alte temperature per procedere alla gelatinizzazione. Terminato questo primo processo di lavorazione e dopo aver raffreddato il tutto vengono inseriti nel composto dei particolari enzimi (le amilasi) che trasformano gli amidi in zuccheri semplici, adatti alla fermentazione alcolica. A questo punto, si procede alla distillazione e quindi all'estrazione del bioetanolo.

Cosa deterina la qualità del bioetanlo per camini?

Come dicevamo, acquistare un combustibile di bassa qualità mette a repentaglio il microclima dell'intera abitazione causa odori altamente sgradevoli. Le cause del cattivo odore sprigionato dal combustibile durante il suo funzionamento sono principalmente 4 e le elechiamo di seguito:

  1. Materie prime utilizzate per ricavare il bioetanolo di scarsa qualità
  2. Purezza, presenza di impurità nel prodotto finito (invisibili ad occhio nudo)
  3. Processo di Denaturazione poco accurato oppure assente
  4. Dearomatizzazione spesso assente

Questi sono i principali fattori che determinano il grado di qualità del combustibile per biocaminetti, tuttavia non tutti venditori espongono queste caratteristiche in fase di acquisto e molto spesso l'unico modo per capire se un prodotto è veramente di qualità è quello di cercare una recensione oppure opinioni di chi ha già utilizzato quello specifico prodotto in quanto, comprarlo per fare test in casa è una procedura rischiosa ed altamente dispendiosa.

 

Bioetanolo per camini in confezioni da litro  BIOETANOLO ECOFLAME by Divina Fire
(Per maggiori informazioni o per acquistare clicca sopra le rispettive immagini)

 

Quel'è un bioetanolo di qualità consigliato?

Molti dei nostri lettori, leggendo il nostro redazionale dedicato al perchè acquistare un camino a bioetanolo senza canna fumaria, ci hanno scritto per avere un consiglio su quale combustibile fosse più indicato sia in ternini qualitativi che economici. Per questo abbiamo deciso di testarne alcuni al fine di determinare quale prodotto fosse davvero idoneo ad essere utilizzato nelle nostre case senza che questo comporti problematiche di cattivo odore.

Dopo un tempo di prova sufficientemente lungo, il prodotto che abbiamo riscontrato essere il migliore in termini di qualità prezzo è senza ombra di dubbio il bioetanolo per camini ECOFLAME venduto da DIVINA Fire, affermato brand specializzato nella commercializzazione sia di biocaminetti che di combustibili. Viene proposto sia in confezioni da un litro che in taniche da 10 litri anche se noi consigliamo vivamente lacquisto di confezioni singola da 1 litro.

Questo semplicemente per un discorso di gestione: immagina di dover ricaricare ogni volta il caminetto sollevando una tanica da 10 litri, oltre ad essere indubbiamente scomodo nella gestualità è altrettanto pericoloso in quanto il peso della tanica piena potrebbe portare a sforzi sostenuti a scapito della stabilità, con il concreto rischio di fuoriuscite di liquido infiammabile dai bruciatori durante le varie ricariche ed avere liquido fuori dai bruciatori può portare a fiamme incontrollate.

Le bottiglie da 1 litro invece sono molto comode, non solo per la facilità di gestione che offorno durante le ricariche (una bottiglia di 1 litro può essere maneggiata da tutti senza problemi) ma anche nella conservazione del bioetanolo. Ogni volta che se ne apre una viene consumata subito e questo offre alcol privo di esalazioni, sempre al massimo del suo potenziale.

Il bioetanolo ECOFLAME (qui puoi scoprire dove comprare al prezzo più vantaggioso attualmente in rete), durante i nostri test, è risultato davvero ottimo in quanto privo di cattivi odori, prova lampante dell'ottima purezza e dalla perfetta lavorazione durante il processo di denaturizzazione.

In merito alla sua conservazione non ci sono particolari accorgimenti se non quello di riporlo in un luogo fresco ed asciutto e, come il buon senso consiglia, lontano da eventuali fonti di calore, un ripostiglio va benissimo. Se ancora sigillato può andare avanti anni nel tempo senza problemi, per questo generalmente si può optare per farne scorta in modo da avere anche un piccolo sconto quantità sul prezzo di acquisto.

 

Commenti

Dove posso trovare questo bioetanolo? Vorrei provarlo!
Si può comprare anche online?
Grazie mille.

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Riccardo,
la ringraziamo per il suo interesse e per il gradito commento.

Può acquistare il bioetanolo per camini ECOFLAME direttamente online su Amazon cliccando questo link: http://amzn.to/2wUctdK

Un cordiale saluto.

Salve, volevo chiedervi quanto dura un litro di bioetanolo?
Grazie in anticipo per la risposta.
Marco (RM)

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Marco,
la ringraziamo per il gradito commento.

La duata di un litro di Bioetanolo per camini è proporzionale alla grandezza del bruciatore. Più il bruciatore è grande e meno sarà la durata del bioetanolo.

Tuttavia anche il potere di riscaldamento sarà proporzionale. Più è grande la bocca del bruciatore più calore emetterà il camino.

Per darle un'idea: in un biocaminetto con 3 bruciatori da 0,33 litri cadauno, ciascuno con una bocca di 5,5cm di diametro, un litro di bioetanolo durerà circa 2,5 ore con un potere calorifero di circa 3,5Kw.

Un cordiale saluto.

Salve, volevo chiedervi se avete provato il prodotto domestix. Personalmente ho avuto un'esperienza negativa oltre al cattivo odore ho notato che il vetro del camino si annerisce e passando un dito sul vetro si sporca di nero (immagino sia particolato). Con il prodotto che consigliate questo fenomeno di annerimento non si verifica? Grazie

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Andrea,
la ringraziamo infinitamente per il gradito commento.

Sinceramente non abbiamo ancora testato il bioetanolo da lei mensionato ma, data la sua segnalazione, non mancheremo di provarlo per poi scrivere le nostre impressioni e considerazioni.

In merito al cattivo odore possiamo dirle che, nel caso si percepissero odori sgradevoli, è consigliabile provvedere a pulire perfettamente i bruciatori ed ogni parte che viene a contatto con le fiamme, talvolta il cattivo odore può derivare da residui di combustione depositati nel tempo.

Se il cattivo odore persiste anche dopo la pulizia dei bruciatori del biocamino allora è buona cosa cambiare marca di bioetanolo.

Il regolamento CEE 3199 22/11/93 (valido per stufe e caminetti) impone l’impiego di etanolo denaturato a 96° la cui combustione è assolutamente inodore. Se così non fosse può essere che il bioetanolo utilizzato non raggiunga il grado di purezza richiesto dal regolamento.

Per quanto riguarda il "nero" che riscontra sul vetro del biocaminetto è abbastanza normale. E' semplicemente il residuo della combustione.

Qualsiasi combustibile, come la legna nel caminetto tradizionale per intenderci (e quindi anche il bioetanolo) essendo soggetto a combustione e quindi ad ossidazione chimica, produce "inquinanti".

Nel bioetanolo gli inquinanti prodotti sono pochi rispetto ad altri combustibili ed hanno un bassissimo tenore di monossido di carbonio e quindi considerati sicuri. E' comunque buona regola provvedere ad una corretta ventilazione dell'ambiente, sia per pulire l'aria che per riequilibrare il locale dell'ossigeno consumato dalla fiamma viva. 

Prima di scrivere la nostra recensione del bioetanolo Ecoflame ne abbiamo testati diversi ed in effetti Ecoflame a nostro avviso è - per ril momento - il più valido sia come odore che come residui rilasciati. Lo utilizziamo regolarmente anche nei nostri uffici.

Se lo proverà ci farebbe piacere un suo ulteriore commento sul grado di soddisfazione ottenuto dal prodotto suggerito.

L'occasione ci è gradita per augurarle un felice anno nuovo.
Un cordiale saluto.

Vorrei acquistate questo biocamino ma non trovo dove

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Andrea,
la ringraziamo per il suo gradito commento.

Per acquistare è sufficiente cliccare sopra le rispettive immagini, ogni foto rimanda alla scheda del prodotto dove potrà prendere visione delle migliori offerte attualmente disponibili ed eventualmente decidere dove acquistare il biocamino di suo interesse.

Mentre, se desidera vedere l'intero catalogo può cliccare qui:
Biocaminetti.

Ringraziandola ulteriormente per il suo intervento porgiamo cordiali saluti.
 

Vi scrivo per ringraziarvi del valido consiglio, ho provato il bioetanolo da voi consigliato ed è effettivamente più che valido, ottimo prezzo e zero odore! Ne ho provati diversi ma questo è il miglior bioetanolo in assoluto.
Grazie davvero per la dritta.
Laura.

Ho appena acquistato un biocamino e privandolo con il flacone in dotazione ho visto che la fiamma prodotta è blu tipo quella dei fornelli anziché gialla come nelle foto dei biocamino.
Perché?
È forse scarso il bioetanolo fornito?

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissima Sig.ra Laura,
la ringraziamo per il suo gradito commento.

Il colore della fiamma è dato da uno specifico processo, più fisico che chimico. In sintesi, durante la combustione, vengono mescolati tra loro il così detto "combustibile" (una molecola più o meno complessa a base di carbonio e idrogeno che viene ossidata dal processo di combustione) e l'ossigeno, chiamato "comburente".

La miscelazione di questi elementi innesca una reazione che va ad ossidare le molecole presenti nel combustibile. Il risultato è una fiamma tanto più azzurra quanto meglio viene mescolato il combustibile (il bioetanolo) con il comburente (l'ossigeno presente nell'ambiente).

Molto probabilmente il bruciatore del suo biocamino, per sua conformazione, permette un'eccessiva miscelazione tra gli elementi, da qui il risultato di una fiamma tendente all'azzurro.

Per ottenere una fiamma tendente all'arancione è necessario ridurre la capacita del bruciatore di "pescare" ossigeno dall'ambiente. Nei biocaminetti con bruciatori tondi è possibile applicare un riduttore in acciaio inox sulle bocche dei serbatoi in modo da ridurre il contato tra combustibile e comburente, ottenendo così una fiamma tendente all'arancione.

Un cordiale saluto.

Salve, vorrei acquistare un biocamino per la mia tavernetta di circa 40mq ma in giro per internet trovo pareri molto diversi, voi cosa mi consigliate? Naturalmente anche in termini di potenza del biocamino. Grazie mille per la risposta che mi darete.

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Giuseppe,
la ringraziamo per il gradito commento.

Per poterle dare una risposta più completa avremmo bisogno di avere maggiori dettagli. Ad esempio se desidera un biocaminetto da installare a parete (ed eventualmente se ha la possibilità di incassarlo) oppure da appoggiare a terra, lo stile della sua taverna e l'altezza del soffitto.

Con le informazioni che abbiamo possiamo darle un indicazione relativa alla potenza di riscaldamento, essendo la sua taverna di 40mq, occorre una potenza non inferiore ai 6kw di riscaldamento.

In questo caso, qualora avesse un soffitto non particolarmente alto per una taverna, potrà ottenere un aumento di temperatura attorno ai 5 °C.

Se ha la possibilità di installare il biocamino a parete, un modello che potrebbe andar bene per la sua esigenza è questo.

Cordiali saluti.

 

Buonasera, cortesemente vorrei sapere se mi confermate il bioetanolo da voi menzionato e il migliore in assoluto per quanto riguarda l’odore?
Purtroppo ho acquistato un biocamino ma purtroppo con il bioetanolo che mi hanno consigliato fa cattivo odore a tal punto da far guardare la testa ...si chiama dugez..lo conoscete? Mi consigliate un bioetanolo INODORE? Grazie!!
Con i migliori saluti.
Giammaria

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Giammaria,
la ringraziamo infinitamente per il gradito commento.

Ci dispiace che abbia avuto una brutta esperienza con il bioetanolo marca Dugez. No, onestamente non lo conosciamo.

Combustibile completamente inodore non esiste, anche i migliori un pochino di odore lo faranno sempre, del resto si tratta sempre di combustione. Tuttavia ne abbiamo testati diversi e le confermiamo che quello consigliato nel nostro articolo è un ottimo prodotto, in quanto ad odore (ne fa pochissimo e soltanto all'accensione) è senza ombra di dubbio uno tra i migliori da noi testati.

Oltre ad un buon bioetanolo è importante tenere sempre puliti i bruciatori del biocamino, perché se sporchi saranno causa di cattivi odori.

Un cordiale saluto.

Buongiorno sto navigando sul vostro sito ma non riesco a trovare i prezzi del bioetanolo
Grazie!!
Con i migliori saluti.
Umberto

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Umberto,
la ringraziamo del gradito commento.

Potrà vedere le offerte del bioetanolo, ed i relativi prezzi, cliccando su questo link:
https://www.arredoeluce.it/bioetanolo

Qualora in alcune offerte mancassero i prezzi significa che in questo momento purtroppo il prodotto non è disponibile. Appena il prodotto tornerà disponibile i prezzi saranno nuovamente visibili.

Un cordiale saluto.

Innanzitutto vi ringrazio per la vostra recensione che oltre ad essere utile e molto professionale. Infatti ho acquisito molte altre informazioni nella mia ricerca di un eventuale camino anche leggendo i commenti e risposte. Il consiglio che vi chiedo è sulla tipologia del caminetto che mi serve. Ho un grande salone e una parete di 4m tra due porte finestre che vorrei arredare con un caminetto. Il consiglio che vorrei è sul tipo o, se posso, uno da incassare in una struttura da fare appositamente. Grazie.

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissimo Sig. Francesco,
la ringraziamo infinitamente per il gradito commento, ci ha fatto davvero molto piacere.

Sicuramente per ottenre il massimo, anche in termini di estetica ed arredo, un'ottima soluzione è un biocaminetto da parete inserito proprio al centro della parete tra le due porte-finestre, ad un'altezza di 150/160cm circa dal pavimento.

Per un discorso di proporzioni nell'ambiente, essendo una grande parente in un grande salone, si consiglia un biocamino che vada oltre il metro di larghezza.
Come questo modello.

Se non ha la possibilità di incassarlo dentro al muro un'ottima alternativa è quella di installarlo a parete (con semplici tasselli) e poi "ingannare" lo spessore creando un rivestimento con pannellature in finta pietra, tipo queste. Creando il giusto spessore tra la parete ed il profilo del biocamoino, l'intento è quello di "accompagnare" a zero la sporgenza.

Un cordiale saluto.

 

Grazie.

In un locale grande, possiedo un camino che non basta a riscaldare a sufficienza e vorrei appoggiare sulla griglia un bruciatore a bioetanolo ,possibilmente senza alterare la struttura del camino .E' possibile ? E quale marca potreste consigliarmi? Avrei bisogno di un bruciatore di almeno 50 cm.Grazie

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissima Sig.ra Maria,
la ringraziamo per il gradito commento.

La sua domanda non ci è chiara... Vorrebbe aggiungere al caminetto tradizionale (a legna?) un ulteriore bruciatore a bioetanolo per aumentarne la potenza riscaldante?

Cordiali saluti

Buongiorno, ho provato diversi tipi di bioetanolo ma tutti fanno una fiamma blu e non arancione, come posso risolvere il problema?

Ritratto di ArredoeLuce

Gentilissima Sig.ra Noemi,
la ringraziamo per il suo gradito commento.

Il colore della fiamma è dato da uno specifico processo, più fisico che chimico. In sintesi, durante la combustione, vengono mescolati tra loro il così detto "combustibile" (una molecola più o meno complessa a base di carbonio e idrogeno che viene ossidata dal processo di combustione) e l'ossigeno, chiamato "comburente".

La miscelazione di questi elementi innesca una reazione che va ad ossidare le molecole presenti nel combustibile. Il risultato è una fiamma tanto più azzurra quanto meglio viene mescolato il combustibile (il bioetanolo) con il comburente (l'ossigeno presente nell'ambiente).

Molto probabilmente il bruciatore del suo biocamino, per sua conformazione, permette un'eccessiva miscelazione tra gli elementi, da qui il risultato di una fiamma tendente all'azzurro.

Per ottenere una fiamma tendente all'arancione è necessario ridurre la capacita del bruciatore di "pescare" ossigeno dall'ambiente. Nei biocaminetti con bruciatori tondi è possibile applicare un riduttore in acciaio inox sulle bocche dei serbatoi in modo da ridurre il contato tra combustibile e comburente, ottenendo così una fiamma tendente all'arancione.

Un cordiale saluto.

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